
E’ il
salame di cinta senese, prodotto da
Fattoria il Patricino, di Castelfranco di Sopra (Arez) a sfidare altri 22 prodotti di 13 regioni. In gara solo i salumi buoni, naturali, senza additivi e con una lista degli ingredienti certa e trasparente. La premiazione il 25 a Treviso in camera di commercio.
Il salame di cinta senese, prodotto da Fattoria il Patricino, di Castelfranco di Sopra (Arezzo), è il salume toscano che andrà a sfidare nella finalissima del
IV Campionato Italiano del Salame altri 23 finalisti di 13 regioni.
Immaginate un torneo tra i migliori salami regionali:
ventricina abruzzese e sopresse venete, salumi di mora romagnola e soppressate calabresi.
La sfida, giunta alla finale, si concluderà
sabato 13 giugno a Brescia presso CastAlimenti (via Serenissima 5). La premiazione è in programma il
25 giugno in camera di commercio di Treviso.
Questa la lista dei salumi giunti in finale:
Abruzzo
La Ventricina del Vastese prodotta da Fattorie del Tratturo, di Scerni (Chieti);
Basilicata
La Soppressata Lucana, di Associazione Agraria Aziende Cafra, di San Chirico Raparo (Potenza)
Campania
La Soppressata sannita, di Società Agricola “Di Maria”, di Circello (Benevento)
Emilia Romagna
Il Salame stagionato di mora romagnola, di Ca’ Lumaco, prodotto a Zocca (Modena); e il Salame gentile, di Antica Corte Pallavicina, di Polesine Parmense (Parma); e la Salsiccia passita, ancora di Ca’ Lumaco, di Zocca; infine La Mariola, di Antica Corte Pallavicina
Friuli Venezia Giulia
La Pitina di pecora della Valtramontina, prodotta da Macelleria Filippo Bier, a Meduno (Pordenone); e la Pitina di cervo delle Valli Pordenonesi, di Macelleria Polesel Gioacchino, di Maniago (Pordenone)
Liguria
Il “Come cent’anni fa”, un salame misto Santolcese, prodotto da Salumificio Parodi, a Sant’Olcese (Genova); e il “Salame 3 Valli”, di Anidagri, di Borzonasca (Genova)
Lombardia
Il “Salam ne la ola”, prodotto dall’azienda Berlinghetto, a Berlingo (Brescia); e il Salame Cremasco, prodotto dall’azienda Galmozzi a Ripalta Cremasca (Cremona).
Marche
Il Ciauscolo di fegato dell’azienda Calabrò Carni, di Visso (Macerata)
Molise
La Soppressata, di Antonelli Salumi, prodotta a Castel del Giudice (Isernia); e la Soppressata di Frosolone, di Macelleria “La Nostrana”, Frosolone (Isernia).
Piemonte
Il “Salame senza salnitro” e il “Salame nella rosa al nebbiolo”, prodotti da Agrisalumeria Luiset, a Ferrere (Asti)
Toscana
Il salame di cinta senese, prodotto da Fattoria il Patricino, di Castelfranco di Sopra (Arezzo)
Trentino
La Mortadela affumicata della Val di Non, di “Dal Massimo Goloso” (Trento)
Umbria
il Salame lardellato e il Mazzafegato biologici di cinta senese, prodotti dall’azienda Terre del Verde di Gualdo Tadino (Perugia);
Veneto
La Sopressa, dell’azienda agricola Dalla Valle Antonio, di Altissimo (Vicenza) e la Sopressa “Forme e Sapori”, di Matteo Refatto, di Arzignano (Vicenza).